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	<title>WEBrief &#187; Aziende online</title>
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	<description>Sintonizziamo conversazioni</description>
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		<title>Aziende italiane, male online</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 16:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione_istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[website]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si comportano le grandi aziende online? A stilare la classifica Webranking 2008 Italy Top 80 è la società svedese Hallvarsson &#038; Halvarsson che, come ogni anno, pubblica i migliori siti istituzionali delle realtà quotate. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si comportano le grandi aziende online? A stilare la classifica <strong>Webranking 2008 Italy Top 80</strong> è la società svedese <a href="http://www.halvarsson.se/en/" target="_blank">Hallvarsson &amp; Halvarsson</a> che, come ogni anno, pubblica i migliori siti istituzionali delle realtà quotate. In collaborazione con <a href="http://www.corriere.it/economia/08_novembre_17/web_classifica_siti_istituzionali_a23d2444-b4bf-11dd-8830-00144f02aabc.shtml" target="_blank">CorriereEconomia</a>, ecco quindi i primi tre classificati:</p>
<ol>
<li>Eni</li>
<li>Unicredit</li>
<li>Telecom Italia</li>
</ol>
<p>Complessivamente, il risultato per l&#8217;Italia è negativo sia rispetto alla media europea, sia rispetto alla crescita prevista negli anni scorsi. Insomma, aziende e online sono ancora due parole che, nel Belpaese, fanno fatica ad andare d&#8217;accordo.</p>
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		<title>I mercati sono conversazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 14:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi dieci anni dalla prima stesura del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cluetrain_Manifesto">Cluetrain Manifesto</a>, ecco una bella presentazione che ripercorre le 95 tesi pubblicate sul libro che ha dato una nuova prospettiva al rapporto tra aziende e web. Via <a href="http://marcello.delbono.eu/cluetrain-manifesto-i10-years-old/">Marcello del Bono</a>.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi dieci anni dalla prima stesura del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cluetrain_Manifesto">Cluetrain Manifesto</a>, ecco una bella presentazione che ripercorre le 95 tesi pubblicate sul libro che ha dato una nuova prospettiva al rapporto tra aziende e web.<br />
Via <a href="http://marcello.delbono.eu/cluetrain-manifesto-i10-years-old/">Marcello del Bono</a>.</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_663607"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/mspecht/cluetrain-review-presentation?type=powerpoint" title="Cluetrain Review">Cluetrain Review</a><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=cluetrain-review-1224198417202965-8&#038;stripped_title=cluetrain-review-presentation" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=cluetrain-review-1224198417202965-8&#038;stripped_title=cluetrain-review-presentation" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;">View SlideShare <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/mspecht/cluetrain-review-presentation?type=powerpoint" title="View Cluetrain Review on SlideShare">presentation</a> or <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/upload?type=powerpoint">Upload</a> your own. (tags: <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/web-2-0">web 2.0</a> <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/cluetrain">cluetrain</a>)</div>
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		<title>Come i grandi brand utilizzano Twitter</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/10/come-i-grandi-brand-utilizzano-twitter/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Twitter" href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a> è un servizio che permette agli utenti di inviare messaggi di testo, massimo di 140 caratteri, tramite web, SMS o e-mail in modo tale da aggiornare gli altri utenti su diversi argomenti possibili, dalla giornata appena trascorsa alle ultime news finanziarie.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Twitter" href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a> è un servizio che permette agli utenti di inviare messaggi di testo, massimo di 140 caratteri, tramite web, SMS o e-mail in modo tale da aggiornare gli altri utenti su diversi argomenti possibili, dalla giornata appena trascorsa alle ultime news finanziarie.</p>
<p>Molte grandi aziende hanno iniziato a sperimentare Twitter, sfruttandolo per le finalità più varie, come ci ricorda <a href="http://www.searchenginejournal.com/16-examples-of-huge-brands-using-twitter-for-business/7792/">Search Engine Journal</a> in questo post:</p>
<p><strong> *  per aggiornare i propri clienti su buoni sconti e offrire informazioni dell&#8217;azienda stessa</strong></p>
<p>1) <a href="http://www.dell.com/twitter">Dell</a> ha creato oltre trenta account su Twitter, ognuno dedicato a un canale specifico: per esempio <a href="http://twitter.com/Direct2Dell">Direct2Dell</a> è il profilo che ripubblica i post dell&#8217;<a href="http://direct2dell.com">omonimo corporate blog</a>, mentre <a href="http://twitter.com/DellOutlet">DellOutlet</a> informa in tempo reale gli utenti iscritti sulle offerte speciali e le disponibilità nello store online. Non solo blog ufficiali e sconti: gli account Twitter di Dell sono soprattutto un modo per interagire con gli utenti e con le community, come accade con <a title="Digital_Nomads" href="http://twitter.com/Digital_Nomads" target="_blank">Digital Nomads</a>. </p>
<p>2) <a href="http://twitter.com/mystarbucksidea">Starbucks</a>, la catena internazionale di coffee shop più famosa al mondo, invia le nuove offerte e partecipa alle discussioni insieme ai suoi follower. O ancora dà il via a concorsi a premi (solo negli Usa).</p>
<p><strong>* per offrire un&#8217;opzione alternativa al servizio clienti</strong></p>
<p>3) Le offerte di <a href="http://twitter.com/jetblue">JetBlue</a>, compagnia aerea low cost, si basano sul servizio di assistenza al cliente (come gli avvisi in tempo reale, o il nome degli impiegati attualmente presenti al servizio clienti). Tra le prime aziende ad avere un account su Twitter, JetBlue è da sempre un ottimo esempio di customer care 2.0.</p>
<p>4) <a href="http://twitter.com/comcastcares">ComCast</a>, internet service provider statunitense, <a href="http://twitter.com/comcastcares"> </a>offre un servizio clienti su Twitter. Aggiornato personalmente da Frank Eliason, direttore delle sezione Digital Care di ComCast, l&#8217;account ha come avatar la foto di Eiason, al posto del più classico marchio aziendale, proprio per dare un volto più umano alla società, da sempre nell&#8217;occhio del ciclone, viste la posizione in conflitto con le necessità dell&#8217;utente. Vanta oltre 4 mila follower – seguiti a loro volta da Eliason – a cui spesso il direttore risponde personalmente attraverso il metodo di replies (le risposte pubbliche che mostrano il simbolo @ prima del nome dell&#8217;utente).</p>
<p>5) <a href="http://twitter.com/TheHomeDepot">The Home Depot</a>, il maggiore venditore di prodotti per le costruzioni e il bricolage domestico, usa il canale Twitter per instaurare un canale diretto con i clienti. Non si risparmiano dunque le risposte alle domande dirette, ma anche i frammenti della vita aziendale quotidiana.</p>
<p><strong>* per essere più vicino ai clienti</strong></p>
<p>6) <a href="http://twitter.com/southwestair">Southwest Airlines</a>, compagnie aerea statunitense, coinvolge i propri clienti attraverso discussioni non ufficiali e divertenti, ma soprattutto utilizza Twitter per raccogliere feedback in tempo reale e spunti direttamente dagli utenti più attivi.</p>
<p>7) <a href="http://twitter.com/wholefoods">Whole Foods Market</a>, catena di cibi naturali e organic food, propone agli utenti podcast e siti dedicati all&#8217;alimentazione. Inoltre, pubblica gli aggiornamenti del corporate blog <a href="http://blog.wholefoodsmarket.com">Whole Story</a>, attivo fin dal 2006, l&#8217;azienda rilancia le campagne di comunicazione e condivide ricette in cui vengono utilizzati prodotti Whole Foods Market.</p>
<p>8) <a href="http://twitter.com/HRBlock">HRBlock</a>, società si consulenza fiscale, usa Twitter come una sessione di domanda-e-risposta a disposizione di clienti o semplici utenti.</p>
<p>9) <a href="http://twitter.com/gina_community">Best Buy</a>, rivenditore online leader nel mercato dell&#8217;elettronica di consumo, ha creato la &#8220;community di Gina&#8221;, uno spazio di discussione dedicato agli utenti. Tra tutti i case study qui proposti, quello di Best Buy non si posiziona tra i migliori: l&#8217;account di Twitter è stato attivato lo scorso aprile e la frequenza di aggiornamento non è neppure quotidiana. Inoltre, nonostante sia da tempo online, l&#8217;account conta poco più di 150 follower (un numero risibile anche per un utente privato mediamente attivo) e solamente sei utenti vengono seguiti da Best Buy. Probabilmente dovrebbe essere considerata un&#8217;occasione mancata più che un successo.</p>
<p><strong>* per reagire al feedback dei clienti</strong></p>
<p>10) Il pollo delle Louisiana <a href="http://twitter.com/popeyeschicken">Popeyes</a> – concorrente diretto del più celebre Kentucky Fried Chicken – risponde in prima persona al feedback dei clienti presentando ai follower i nuovi menu.</p>
<p><strong>* per offrire un&#8217;opzione alternativa ai feed</strong></p>
<p>11) <a href="http://twitter.com/attnews">ATTNews</a>, esattamente come ComCast, l&#8217;azienda di telecomunicazioni At&#038;t aggiorna i followers con le news pubblicate sul sito. Ma a differenza di ComCast, qui il grado di interazione è limitato, così come i follower. In pratica Twitter viene usato solo come un canale di ridondanza delle informazioni e dei comunicati stampa.</p>
<p>12) <a href="http://twitter.com/forrester">Forrester Research</a> pubblica gli aggiornamenti delle discussioni più recenti sul sito ufficiale, dando voce anche agli utenti. Molti sono i follower che seguono Forrester, ma l&#8217;azienda no è da meno e segue oltre duemila utenti.</p>
<p><strong>* per pubblicare le informazioni aziendali</strong></p>
<p>13) <a href="http://twitter.com/breakingpoint">BreakingPoint</a>, azienda produttrice di piattaforme di testing e sviluppo di applicazioni, utilizza Twitter come canale informativo sull&#8217;azienda e sull&#8217;industria hardware/software.</p>
<p>14) Anche il settore dell&#8217;automotive è presente su Twitter: pur avendo aperto l&#8217;account, <a href="http://twitter.com/FoMoCoNA">Ford</a> non sembra credere per nulla nel mezzo: solo 10 messaggi inviati da marzo, pochissimi follower e poca partecipazione. Di certo il piccolo tentativo di comunicazione 2.0 di Alfa per la nuova MiTo è più significativo e ha raccolto più consensi con l&#8217;<a href="http://twitter.com/alfamito">account di Twitter</a>. </p>
<p>15) <a href="http://twitter.com/SamsungMobileUS">Samsung</a> ha creato un accout Twitter dedicato alla telefonia mobile e pubblica post riguardanti l&#8217;azienda e i nuovi prodotti.</p>
<p><strong>* per promuovere il corporate blog</strong></p>
<p>16) <a href="http://twitter.com/kodakCB">Kodak Chief Blogger</a> pubblica post sul blog dell&#8217;azienda <a href="http://1000words.kodak.com/">A Thousand Words</a>. </p>
<p>Basta uno sguardo distratto per intuire la <strong>ricetta</strong> per creare un buon account Twitter: tanti aggiornamenti, tanti follower da contraccambiare, partecipare alla discussione, dare contributi rilevanti all&#8217;utente e informazioni utili, senza però replicare i siti ufficiali, e una buona dose di personalità. Insomma, certamente un <strong>impegno di tempo</strong>, ma in grado di dare i suoi frutti, come una maggiore consapevolezza, partecipazione e coinvolgimento. Non si tratta di grandi numeri, ovviamente, ma di <strong>una qualità di rapporto</strong> tra azienda e cliente di un livello superiore. </p>
<p>Per tutte le aziende che vogliono (più o meno con convinzione) sbarcare su Twitter, un&#8217;ultima segnalazione di Search Engine Journal per <a href="http://www.searchenginejournal.com/track-hot-trends-with-twitter-tools/7852/">tracciare le conversazioni</a> sulla piattaforma di microblogging.<br />
Gli strumenti proposti sono:<br />
- <a href="http://www.tweetmeme.com/">Tweet Meme</a>, per tracciare il passaparola su Twitter;<br />
- <a href="http://twitturly.com/">TwittUrly</a>, gli indirizzi web più citati;<br />
- <a href="http://www.twitscoop.com/">TwitScoop</a>, trend di discussioni calde in tempo reale;<br />
- <a href="http://www.sitevolume.com/">SiteVolume</a>, analisi quantitativa delle citazioni di un&#8217;azienda, anche a confronto con altri brand;<br />
o ancora la <a href="http://search.twitter.com">ricerca di Twitter</a>.<br />
 In tutti i casi si tratta però di servizi che analizzano il traffico in lingua inglese.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.searchenginejournal.com">Search Engine Journal</a></p>
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		<title>Socialcast e Yammer</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/09/socialcast-e-yammer/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 21:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Dotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[Professione & lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti & servizi]]></category>
		<category><![CDATA[microblogging]]></category>
		<category><![CDATA[social_network]]></category>
		<category><![CDATA[Web & marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Socialcast e Yammer sono due nuovi servizi che si propongono di aumentarne la produttività all&#8217;interno delle aziende, facilitando lo scambio di informazioni.
Socialcast è stato definito da Cnet il &#8220;Friendfeed per il business&#8220;: rilasciato nel 2007, la nuova versione disporrà di un’interfaccia più semplice e immediata, nonché di una serie di accorgimenti ideati proprio per ottimizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.socialcast.com/">Socialcast</a> e <a href="http://www.yammer.com">Yammer</a> sono due nuovi servizi che si propongono di aumentarne la produttività all&#8217;interno delle aziende, facilitando lo scambio di informazioni.</p>
<p>Socialcast è stato <a href="http://news.cnet.com/8301-17939_109-10030036-2.html">definito da Cnet</a> il &#8220;<strong>Friendfeed per il business</strong>&#8220;: rilasciato nel 2007, la nuova versione disporrà di un’interfaccia più semplice e immediata, nonché di una serie di accorgimenti ideati proprio per ottimizzare l’uso da parte di gruppi di lavoro.</p>
<p>Yammer, definito un <strong>Twitter per l’impresa</strong>, può vantare nel curriculum il <a href="http://www.techcrunch.com/2008/09/10/yammer-takes-techcrunch50s-top-prize/">primo premio</a> nella recente competizione tra start-up di TechCrunch50.</p>
<p>Entrambi i prodotti, gratuiti di nelle versioni base, saranno a pagamento per le imprese che vorranno avere il controllo sui propri utenti.</p>
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		<title>Le Olimpiadi sul blog della RAI</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/08/olimpiadi-blog-rai/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 16:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>

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		<description><![CDATA[Case study: la RAI decide di aprire un blog sulle Olimpiadi e affidarne la gestione a un solo giornalista. […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Olimpiadi di Pechino sono certamente un tema caldo, in grado di attirare polemiche e soprattutto provocazioni fatte dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)">troll</a>. Facile prevedere, dunque, che il <a href="http://pechino2008.blog.rai.it/">blog ufficiale della RAI sulle Olimpiadi</a> sarebbe stato fin da subito un blog &#8220;difficile&#8221;. Un progetto che è fallito fin da subito: nessuna moderazione preventiva dei commenti ha permesso la pubblicazione di insulti e di accuse rivolte in primo luogo alla RAI, ma non solo.</p>
<p>Inoltre, la scelta di affidare la gestione del blog a una sola persona ha fatto sì che il blog non fosse aggiornato a sufficienza e che non ci fossero contenuti particolarmente interessanti; eppure, il primo post di benvenuto del blog conta oltre trecento commenti.<br />
Via <a href="http://www.sirdrake.tv/2008/08/14/blog-libero-insulto-libero/">SirDrake</a> e il blog di <a href="http://www.lapupachasonno.com/2008/08/17/e-uno-sporco-mestiere/">Auro</a></p>
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		<title>15 esempi (positivi) di corporate blog</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/08/15-esempi-di-corporate-blog/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 17:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[corporate_blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lato positivo della rete: ecco 15 esempi (positivi) di corporate blog. […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che a maggior parte delle aziende online non riesce a trovare la propria strada – almeno secondo il <a href="http://www.webrief.it/wordpress/?p=16">recente studio di Forrester</a> –, bisogna ammettere che ci sono esempi di corporate blog decisamente positivi. <a href="http://www.sitepoint.com">SitePoint</a> elenca 15 aziende che hanno dimostrato come la conversazione può cambiare il rapporto con i propri clienti. Tra i brand citati troviamo l&#8217;ottimo <a href="http://direct2dell.com/">Direct2Dell</a>, ma anche i blog della <a href="http://fastlane.gmblogs.com/">General Motors</a> e quelli dell&#8217;emittente televisiva <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/">Bbc</a> che raccontano il dietro le quinte della redazione.<br />
Via <a href="http://www.sitepoint.com/blogs/2008/08/08/15-companies-that-really-get-corporate-blogging/">SitePoint</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il fallimento delle community aziendali</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/07/il-fallimento-delle-community-aziendali/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 11:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[corporate]]></category>
		<category><![CDATA[social_network]]></category>

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		<description><![CDATA[Non basta essere al passo con la tecnologia e seguire le mode del momento per ottenere visibilità e ritorno, neppure online. […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non basta essere al passo con la tecnologia e seguire le mode del momento per ottenere visibilità e ritorno, neppure online. Secondo i dati di uno studio, il 35 per cento delle <em>corporate community</em> hanno meno di 100 membri, mentre il 25 per cento è sotto i mille utenti registrati. Spazi disabilitati, quindi; un fallimento dovuto a molteplici fattori, tra i quali una scarsa progettazione del servizio e una gestione inesistente da parte dei community manager.<br />
Via <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/corporate_social_networks_are.php">ReadWriteWeb</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Migliorare il blog con le PR</title>
		<link>http://www.webrief.it/2008/07/migliorare-il-blog-con-le-pr/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 10:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende online]]></category>
		<category><![CDATA[corporate_blog]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni_pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sfruttare le relazioni pubbliche per migliorare la visibilità del proprio blog? […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erik Sebellin-Ross, esperto di strategie per i social media per <a href="http://www.ReadyAimReach.com/">Ready Aim Reach</a>, prova a elencare alcune best practise di relazioni pubbliche utili online per migliorare la visibilità del proprio blog.<br />
Via <a href="http://www.problogger.net/archives/2008/07/13/how-to-use-pr-people-to-build-traffic-for-your-blog/">ProBlogger</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I laboratori dell&#8217;azienda sono online</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 11:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurare il blog aziendale è uno dei momenti più delicati del processo di comunicazione online. Ecco l'esempio di Vodafone. […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurare il blog aziendale è uno dei momenti più delicati del processo di comunicazione online. Bisogna saper scegliere il momento adatto, ma soprattutto la linea editoriale e le politiche di interazione. Vodafone ha inaugurato lo spazio <a href="http://lab.vodafone.it/homepage.do">Lab</a>, con wiki, forum e blog. Ma quando ha dovuto spiegare agli utenti la motivazione delle tariffe telefoniche di iPhone, nulla ha evitato polemiche e critiche, neppure un post colloquiale. Il motivo? Nessuna giustificazione ufficiale agli utenti.<br />
Via <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2008/07/corporation-in.html">Mauro Lupi</a></p>
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		<title>Quando il corporate blog è noioso</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forrester ha analizzato novanta blog aziendali e il risultato è stato per nulla incoraggiante: troppo tecnici, noiosi e incapaci di stimolare la discussione. […]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.forrester.com/Research/Document/Excerpt/0,7211,44368,00.html">Forrester</a> ha analizzato novanta blog aziendali e il risultato è stato per nulla incoraggiante: troppo tecnici, noiosi e incapaci di stimolare la discussione. Il motivo, pare, è lo scarso impegno delle aziende che troppo spesso considera i corporate blog irrilevanti per le proprie strategie.<br />
Via <a href="http://www.visionpost.it/weweb/corporate-blog-ancora-troppo-noiosi.htm">VisionPost</a></p>
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