Che Yahoo! fosse in crisi, già si sapeva. Il taglio del personale era già in aria fin da ottobre, eppure l’annuncio ufficiale ha sollevato più obiezioni del previsto. La ragione non è racchiusa tanto nel numero di persone che hanno perso lavoro con effetto immediato (oltre 1500), quanto nelle informazioni trapelate sul web poche ore prima della comunicazione.
Pubblicate da Valleywag, una presentazione ad uso interno dei manager di Yahoo! spiega esattamente le regole d’oro per i licenziamenti, le cose da dire e da non dire, le spiegazioni da dare e da evitare a tutti i costi. Insomma, il cosiddetto doublespeak cioè i discorsi finti tipici di queste situazioni, raccomandazioni tramandate a voce lungo la linea di potere, dai top manager per emanazione fino alle figure junior. Basta che queste regole diventino un corpus digitale e già sono misteriosamente in rete. Il web, come ogni mezzo di comunicazione di massa, svela dunque i retroscena sociali, il non-detto, anche se questo si concretizza solo in semplici bit.
Dopo l’annuncio dei tagli al personale, la notizia non si è fermata ai comunicati stampa, ma è stata letta anche dal punto di vista dei dipendenti che ne hanno scritto (sui blog personali e anche su Twitter) ancor prima dei quotidiani.
Per saperne di più, un post di Massimo Russo e un articolo di Nicola Bruno su VisionPost.




rassegna
analisi
ascolto
azione