WEBrief

05 set, 2008

Il domani del web secondo Edelman

Scritto da: Tommaso Dotta | Categoria: Web & marketing

Interrogarsi sul futuro dei nuovi media non è solo un mero esercizio intellettuale, privo di risultati concreti: può aiutare a capire quali saranno le tendenze dei prossimi anni e, qualora le stime si rivelino accurate, a predisporre strategie di marketing per arrivare in anticipo su tali tendenze.

Interessante da questo punto di vista è la riflessione compiuta da Edelman in occasione del North American New Media Academic Summit di giugno (scarica pdf). L’esperto Steve Rubel ne fa un ottimo riassunto evidenziando tre di queste possibili tendenze.

La prima è definita Attention Crash, ovvero la naturale reazione che segue un aumento esponenziale di informazione cui si è sottoposti. In breve: la quantità di news e nozioni a cui ognuno di noi può accedere, se da una parte può sviluppare alcune capacità, ne diminuisce inevitabilmente altre: tra queste l’attenzione. Il calo di attenzione può valere anche per altri input, quali l’ascolto di musica o la visione di filmati. Compito di coloro che gestiscono i nuovi media sarà quindi quello di rendere più immediata e coincisa possibile la fruizione di informazioni.

La seconda previsione, mette invece in luce come i social network stiano divenendo come l’aria: il desiderio di comunicare con altri è insito nella natura umana e siti quali Facebook, YouTube o MySpace, perfetto sfogo per tale stimolo, sono destinati a proliferare.

La terza e ultima importante tendenza riguarda invece Google e la sorprendente velocità con cui il noto motore di ricerca sta fagocitando ogni ambito della vita di ogni utente. Si teorizza che Google sia divenuto un vero e proprio media, attraverso il quale i singoli basano le proprie scelte di vita quotidiana: fare shopping, decidere le scelte elettorali, informarsi su malattie e cure. Coloro che inseriranno nuovi contenuti in rete saranno quindi vincolati a un parametro fisso: la visibilità che Google potrà dare loro.

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