Da quando abbiamo cominciato a fidarci di sconosciuti? Questa è la domanda che si pone una ricerca compiuta da Universal McCann, secondo la quale il potere di influenza dei social network sta, tutt’altro che lentamente, surclassando quello di molti altri media. Risulta addirittura che, in media, ci si fidi più delle opinioni di particolari utenti web che degli intimi amici. In particolare lo studio punta i riflettori su una categoria di internauti “super-influenti” in grado, attraverso blog personali e forum, di dominare l’opinione online su argomenti spesso insospettabili: non solo musica, film, telefonia mobile, anche politica, moda, consumi alimentari.
Le implicazioni di questo studio sono molte e, se da una parte possono stuzzicare l’attenzione di aziende oppure organizzazioni finalizzate ad accattivarsi i consumatori, dall’altra possono destare l’interesse degli scienziati politici. Pur non conoscendo ancora la vastità del pubblico pilotato dall’opinione dei “super-influenti”, alcuni studiosi ritengono che proprio la rete abbia fatto la differenza nella vittoria di Barak Obama alle primarie USA.
Un ulteriore dato sorprendente estrapolato dallo studio della Universal McCann riguarda la diffusione mondiale del fenomeno: la maggioranza dei “super influenti” è dislocata in paesi in via di sviluppo (America Latina, Asia); la nostra Italia, cha vanta una percentuale del 7,8% sul totale, si trova al nono posto.
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