Da quando abbiamo cominciato a fidarci di sconosciuti? Questa è la domanda che si pone una ricerca compiuta da Universal McCann, secondo la quale il potere di influenza dei social network sta, tutt’altro che lentamente, surclassando quello di molti altri media. Risulta addirittura che, in media, ci si fidi più delle opinioni di particolari utenti web che degli intimi amici. In particolare lo studio punta i riflettori su una categoria di internauti “super-influenti” in grado, attraverso blog personali e forum, di dominare l’opinione online su argomenti spesso insospettabili: non solo musica, film, telefonia mobile, anche politica, moda, consumi alimentari.
Socialcast e Yammer sono due nuovi servizi che si propongono di aumentarne la produttività all’interno delle aziende, facilitando lo scambio di informazioni.
Socialcast è stato definito da Cnet il “Friendfeed per il business“: rilasciato nel 2007, la nuova versione disporrà di un’interfaccia più semplice e immediata, nonché di una serie di accorgimenti ideati proprio per ottimizzare [...]
Interrogarsi sul futuro dei nuovi media non è solo un mero esercizio intellettuale, privo di risultati concreti: può aiutare a capire quali saranno le tendenze dei prossimi anni e, qualora le stime si rivelino accurate, a predisporre strategie di marketing per arrivare in anticipo su tali tendenze.
Interessante da questo punto di vista è la riflessione compiuta da Edelman in occasione del North American New Media Academic Summit di giugno (scarica pdf). L’esperto Steve Rubel ne fa un ottimo riassunto evidenziando tre di queste possibili tendenze.
In un’era di strapotere dei motori di ricerca online fa scalpore la decisione del giudice neozelandese David Harvey di concedere, a due accusati di omicidio, il cosiddetto diritto all’oblio: un principio che condanna la messa in rete di dati personali pregiudizievoli, che saranno rintracciabili in futuro anche senza essere all’ordine del giorno.