25 ago, 2008
Pochi link (ma buoni) per un PageRank elevato
Scritto da: Nicola Bruno | Categoria: Web & marketing
Sono in molti a sostenere che i link sono ormai diventati la nuova moneta dell’economia dell’informazione. Il che è vero se non altro per garantirsi un buon posizionamento nei risultati dei motori di ricerca: il PageRank di Google si basa in buona parte sul numero di link ricevuti. Per quanto Mountain View abbia iniziato a condividere alcuni trucchi per migliorare il PageRank di un sito, l’algoritmo rimane ancora in gran parte segreto. E quindi non è ben chiaro quali fattori contribuiscano effettivamente a generare un PageRank elevato.
Ma dall’analisi di alcune pagine con un elevato punteggio è possibile ricavare alcuni insegnamenti. È il caso del blog di Roberto Scano, uno dei pochi (se non l’unico) blog ad avere un PageRank “8”. Lo stesso, per intenderci, di Governo.it o Corriere.it.
Tiziano Fogliata ha analizzato le ragioni di questo risultato. E secondo lui non si tratta tanto di “buon uso degli standard web” o “saper sacrificarsi ed investire nel futuro”, come scrive Massimiliano Navacchia sul blog di Scano. E nemmeno del numero di link ricevuti. Quanto della qualità dei siti che linkano alle sue pagine:
RobertoScano.info ha diversi link in entrata da siti ad elevatissimo PR e trust (come w3.org e iwa.it, solo per citarne un paio), perfettamente affini ai temi che tratta abitualmente.
(…)
Ottimi link in entrata (con alto PR e soprattutto trust), blog anziano (primo post risalente al 24 gennaio 2003) e con articoli di qualità.
Mi scuseranno i fanatici dell’accessibilità e degli standard web, ma non è per tale motivo che RobertoScano.info ha un PR pari a 8.
Sull’argomento, da leggere anche questo post.




rassegna
analisi
ascolto
azione